Gravidanza e Allattamento

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Radiografie, farmaci e anestesia in gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza preferiamo rimandare le cure a dopo il parto, ma in presenza di dolore (cavità nei denti, denti mobili, sanguinamento e/o gonfiore delle gengive ecc.) prescriviamo radiografie, farmaci e anestesia necessari seguendo tutte le precauzioni e sempre in accordo con il Ginecologo.

Radiografie

Il Comitato Internazionale per la Protezione Radiologica (ICRP), l’organismo che stabilisce la soglia di sicurezza in materia di radiazioni, ha stabilito che i rischi per l'embrione/feto (morte prenatale, malformazione, deficit dello sviluppo mentale) sono pressoché nulli se:

  • l'embrione/feto non si trova nel fascio diretto (come nel caso delle radiografie ai denti)
  • le radiazioni vengono effettuate dopo la 14ª settimana (dal Secondo Trimestre)
  • la dose di radiazioni alla quale la mamma viene esposta è inferiore ai 100 milliGray (il Gray, simbolo Gy, è l’unità di misura che indica la dose di radiazione assorbita)

Nel nostro studio eseguiamo e prescriviamo radiografie in gravidanza:

  • se necessarie per la diagnosi prima di una cura urgente e se non si possiede una radiografia recente
  • dal Secondo Trimestre
  • in accordo con il Ginecologo
  • seguendo le norme del Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 187, in particolare il Principio di Giustificazione (Art. 3), il Principio di Ottimizzazione (Art. 4) e la Protezione particolare durante la gravidanza e l'allattamento (Art. 10)

La probabilità di rischio per il bambino non è mai nulla, ma se bisogna eseguire una radiografia ai denti è bene ricordare che:

  • le dosi di radiazioni ricevute sono limitate alla regione della testa e del collo, zone lontane dalla pancia. Inoltre facciamo sempre indossare alla mamma schermi di protezione su torace e addome (grembiule di piombo).
  • la dose di radiazioni assorbita è molto bassa: circa 2 microGray per una Radiografia Endorale e circa 10 microGray per la Radiografia Panoramica Dentale. Se pensiamo che ognuno di noi, ogni giorno, riceve in Italia una dose di radiazioni di circa 2 microGray dovuta all’esposizione naturale (Radon negli edifici, radioisotopi negli alimenti e nel terreno, raggi cosmici ecc.), è facile comprendere come le dosi di radiazioni assorbite per una radiografia ai denti siano molto basse in assoluto e decisamente inferiori a 100 milliGray, la soglia stabilita dal Comitato Internazionale per la Protezione Radiologica.
  • Il nostro studio è dotato esclusivamente di Sistemi Radiografici di ultima generazione (digitali) che consentono di abbattere l’emissione di radiazioni dell’80% circa rispetto ai sistemi tradizionali (lastre).
  • ci avvaliamo della collaborazione di un Fisico Medico per valutare la dose di Raggi X più bassa e utile al raggiungimento dell’informazione diagnostica.

Durante l’allattamento si possono serenamente eseguire gli esami radiologici perché il latte materno non viene modificato dalle radiazioni ricevute.

Per approfondire:

Farmaci

Durante la gravidanza prescriviamo farmaci solo quando strettamente necessari e sempre in accordo con il Ginecologo.

L’Agenzia Italiana Del Farmaco stabilisce che durante l’allattamento “quasi tutti i farmaci passano nel latte materno, ma nella maggior parte dei casi il neonato ne assorbe una quantità molto bassa, che non comporta rischi di effetti indesiderati”.

Durante questo periodo prescriviamo farmaci solo se realmente necessari e sempre in accordo con il Pediatra, che deve essere informato della terapia materna e con il quale ci confrontiamo sempre, dall’inizio alla fine dell’allattamento.

Per alcune patologie è possibile effettuare nel nostro studio un ciclo di Agopuntura, pratica terapeutica della Medicina tradizionale cinese:

  • utile per la sua azione antidolorifica e antinfiammatoria
  • indolore
  • totalmente sicura durante la gravidanza e l’allattamento

Per approfondire:

Anestesia

L’anestesia, agendo su un’area limitata per un tempo breve, non comporta rischi per il bambino (soprattutto dal Secondo Trimestre) perché l’anestetico entra nel circolo sanguigno solo in minima parte prima di venire completamente espulso dal fegato e dai reni.

Per approfondire:

  • Leggi qui la nostra pagina dedicata all’Anestesia e Sedazione